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Visualizzazione dei post da 2011

Carnevale dei libri di scienza #3: 10 libri da regalare per Natale

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Dopo la seconda edizione ospitata da Mr. Palomar, il testimone del Carnevale dei Libri di Scienza passa al prestigioso blog Gravità Zero, con l'azzeccatissimo tema "10 libri da regalare per Natale".

Con le parole di Gravità Zero:
L'idea che anima l'appuntamento di questo mese di dicembre è la seguente: quali sono i libri che vorreste che i vostri cari, i vostri migliori amici, leggessero almeno una volta nella vita? Possono essere i libri che vi sono rimasti più lungamente impressi... quelli che vi hanno cambiato la vita, o il vostro modo di vedere il mondo.

Lo scopo del Carnevale dei Libri di Scienza, nato da una felice idea di Scienza Express, è la promozione dei libri di scienza, siano essi classici o libri pubblicati da poco.
Come scrive Daniele Gouthier:
"la formula del carnevale è molto interessante perché pone i partecipanti tutti sullo stesso piano, quello del dialogo e, a rotazione (volontaria), affida a ciascuno il compito di valutatore degli scrit…

Nastri e alberi di Natale

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Si avvicina Natale. Che cosa regalare? Un libro, certo, è sempre un'ottima scelta: ma quale libro? Un libro di scienza, ad esempio. Va bene, ma quale? Ce n'è uno, scritto da Clifford A. Pickover, eclettico e brillante autore, giornalista e ricercatore americano, che è interamente dedicato ad una strisciolina di carta. Un nastrino apparentemente banale, del tutto simile a quelli con i quali confezioneremo i nostri pacchi regalo per Natale.
Questo nastro, al quale Pickover ha dedicato un intero libro di 250 pagine, sarebbe normalissimo, se non fosse per due caratteristiche particolari:
1. non è un nastro aperto, ma viene richiuso su se stesso a formare una specie di anello;
2. viene richiuso solo dopo avere sottoposto una delle sue estremità ad una torsione di 180°.
Grazie a questa innocente torsione, il nastro non è più così banale, ma diventa il nostro nastro, o, per usare il termine ufficiale, un nastro di Möbius, dal nome del matematico August Ferdinand Möbius che lo studiò …

Carnevale della matematica #44: goto Popinga

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Puntuale come un orologio svizzero, ecco a voi il Carnevale della Matematica, giunto all'edizione numero 44 e ospitato da quel mirabolante blogger che risponde al nome di Popinga.

Quarantaquattro! Benvenuti al Carnevale della Matematica di dicembre, il quarantaquattresimo da quando è iniziata la sua avventura italiana. Numero senza fama speciale, da noi è noto per ricordare una particolare disposizione di gatti, soprattutto per chi ha potuto vivere i tempi lontani in cui si studiavano davvero le tabelline...

Questo l'incipit dell'imperdibile Carnevale (che certo non ha potuto esimersi dal proporre l'indimenticata "44 gatti" dello Zecchino d'Oro 1968).

Il tema del mese, affascinante come pochi, era "Storia e storie della matematica". I partecipanti hanno risposto all'appello con ricchezza di contributi, sia con post ispirati all'argomento proposto, sia con articoli fuori tema (come quello di Mr. Palomar, riguardante una strana congiunzio…

Specchi, sogni e frattali

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Nel racconto "Tlön, Uqbar, Orbis Tertius" (il primo della celebre raccolta "Finzioni"), Jorge Luis Borges scrive:

"Bioy Casares ricordò allora che uno degli eresiarchi di Uqbar aveva giudicato che gli specchi e la copula sono abominevoli, poiché moltiplicano il numero degli uomini"

Lasciando la discussione sulla "copula" ad altre tipologie di blog, mi vorrei concentrare sulla questione degli specchi.
Che cos'è, in fin dei conti, uno specchio? Potremmo immaginarlo come una "macchina" che trasforma oggetti reali in immagini riflesse.
Pensiamo ora ai programmi informatici: ogni programma incorpora una certa logica, l'algoritmo, che trasforma i dati in ingresso in dati in uscita.
Non siamo allora del tutto fuori strada se paragoniamo uno specchio ad un programma per computer. Il confine tra input e output è chiaro: se mi guardo allo specchio, io sono il dato di ingresso fornito alla logica di elaborazione, e la mia immagine riflessa rap…

Carnevale dei Libri di Scienza #2: il gioco

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Il poeta tedesco Friedrich Schiller sosteneva che “L'uomo è veramente uomo soltanto quando gioca". Il suo omonimo e connazionale Friedrich Nietzsche, in “Così parlò Zarathustra”, rafforzò il concetto dicendo che “Nell'uomo autentico si nasconde un bambino: che vuole giocare”

Parlando di scienza, poi, perderemmo inevitabilmente di vista qualcosa se non tenessimo in seria considerazione la prospettiva del gioco. Lo scienziato, normalmente, coltiva in sé lo spirito ludico e l’atteggiamento curioso del bambino che gioca, coniugandolo con una concezione più matura che aspira alla sintesi e alla visione d’insieme. A questo proposito, il fisico americano Isidor Isaac Rabi, premio Nobel nel 1944, disse che “La scienza è un grande gioco che ispira e tonifica, e il campo di gioco è l'universo stesso.”

D’altra parte, lo spirito giocoso è utile non solo per chi la scienza la fa, ma anche, e soprattutto, per chi la comunica. Il divulgatore non è uno che riferisce asetticamente i fa…

I paradossi del Grande Giocoliere

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Come ho talvolta ricordato in questo blog, molti sono gli alti esponenti (ops, ho detto proprio esponenti...) della divulgazione matematica, ma uno è il vero padre di tutti noi: il giocoliere dei numeri, il Maestro, il più grande di tutti.
Sto parlando ovviamente di Martin Gardner, scomparso un anno e mezzo fa all'età di 95 anni, autore di più di 70 libri, e celebre soprattutto per i suoi incantevoli articoli apparsi tra il 1956 e il 1981 nella rubrica "Mathematical Games" dello "Scientific American" ("Giochi matematici" nell'edizione italiana, cioè la rivista "Le Scienze").
Gli inesauribili giochi matematici di Gardner hanno affascinato generazioni di appassionati; e certamente moltissime persone hanno scelto di intraprendere una carriera matematica o scientifica grazie all'influenza dei suoi articoli.

Di Gardner si è detto molto (per la verità non abbastanza, dato che il suo nome non è poi così celebre al grande pubblico): e non mi di…

Carnevale della matematica #43: goto Pitagora e dintorni

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Per la prima volta il Carnevale della Matematica, giunto ormai alla veneranda età di 43 edizioni, è stato ospitato dal blog "Pitagora e dintorni" di Dioniso
Per l'occasione, il brillante blogger, che gestisce anche il famoso "Blogghetto", ha sfoderato una delle sue armi più invidiate: il famoso φιχιfonino oltretombale di Mηλον, che consente di effettuare collegamenti iperspazio-temporali retrogradi.
Grazie al mirabolante strumento, Dioniso si è messo in comunicazione nientemeno che con Pitagora di Samo, il mate-mitico nonché filosofo e teorico musicale dell'antica Grecia.

I contributi di questa edizione carnascialesca sono stati numerosi e di alto livello; solo Mr. Palomar, come spesso accade, è stato un po' taccagno, proponendo soltanto due post.
Per una strana coincidenza, i miei due articoli hanno riguardato entrambi due illustri dipartite: due giganti dell'informatica teorica (Dennis Ritchie e John McCarthy) che se ne sono andati nel corso del mese …

Carnevale dei Libri di Scienza: coraggio, inviate i vostri contributi!

Come forse sapete, Mr. Palomar ospiterà la prossima edizione del Carnevale dei Libri di Scienza, e colgo l'occasione per ricordare a tutti gli amici blogger interessati a partecipare che i contributi vanno inviati al più presto al mio indirizzo paoloaless@gmail.com.
Il tema, come sempre non vincolante, è il gioco, inteso in qualsiasi delle sue molteplici accezioni.
Come ha scritto Daniele Gouthier, "vale tutto: libri giocosi e libri giocherelloni, libri di giochi e libri in cui si gioca, libri gioco e libri che ruotano attorno ai giochi."
Le segnalazioni saranno prese in considerazione se arriveranno entro il mezzogiorno di venerdì 18 novembre. Il Carnevale uscirà, puntuale e inesorabile, lunedì 21 novembre.

Ricordo, per chi non lo sapesse ancora, che il Carnevale dei Libri di Scienza è nato da una bella iniziativa di ScienzaExpress: qui potete trovare la prima edizione, e qui il calendario delle edizioni.
Questa nuova idea carnascialesco-scientifica si propone come un nuovo …

John McCarthy e l'attrazione fatale del 91

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Dopo Steve Jobs e Dennis Ritchie, il fatidico mese di ottobre 2011 ci ha portato via un altro grande informatico: l'americano John McCarthy, uno dei padri dell'intelligenza artificiale, inventore del linguaggio di programmazione LISP, nonché premio Turing nel 1971.
Con McCarthy scompare uno dei giganti della ricerca teorica informatica, uno di quelli che hanno fatto davvero la storia della computazione.Oltre alle sue ricerche pionieristiche sull'intelligenza artificiale (fu lui, nel lontano 1955, il primo ad adoperare la fortunatissima espressione "intelligenza artificiale"), a McCarthy dobbiamo l'invenzione di alcuni concetti oggi fondamentali dell'ambito della programmazione e delle tecnologie informatiche in genere: ad esempio il meccanismo del "garbage collection", ben noto a chiunque abbia scritto programmi per computer, e l'idea di rendere disponibile come servizio la potenza dei calcolatori, un po' come avviene per l'elettricit…

E' nato il Carnevale dei Libri di Scienza!

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E' nato! La prima edizione del Carnevale dei Libri di Scienza è online sul sito di ScienzaExpress.L'idea di Daniele Gouthier di dare vita a questo nuovo Carnevale scientifico è, a mio parere, davvero brillante, e meritevole di tutto il sostegno possibile. La promozione dei libri di scienza, e soprattutto dei buoni libri di scienza, è assolutamente fondamentale se vogliamo che il sapere scientifico si diffonda nel modo migliore presso la popolazione.Scienza Express sarà il punto di riferimento di questo nuovo Carnevale, il quale, tuttavia, secondo la formula classica del Carnevale, verrà ospitato di volta in volta da un blog diverso.Naturalmente sono benvenuti sia i contributi (cioè i post che parleranno di libri) sia le candidature per ospitare le prossime edizioni. Come scrive Daniele Gouthier:
Un "Carnevale dei libri di scienza" ospita post che parlano di novità e altri sui grandi classici. Naturalmente, sono ben graditi contributi che toccano libri sconosciuti pu…

In memoria di Dennis Ritchie

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Il mese di ottobre 2011 ha visto la scomparsa di due grandi geni dell'informatica. Del primo, Steve Jobs, hanno parlato diffusamente tutti i mezzi di comunicazione, e si sono versati fiumi di inchiostro (soprattutto digitale, ovviamente).
Del secondo, Dennis Ritchie, hanno invece parlato pochissimi. Pochissime persone, d'altra parte, saprebbero dire chi sia stato Dennis Richie, e che cosa abbia fatto di tanto memorabile.
Eppure, l'importanza delle sue ricerche e dei suoi risultati lo pongono tra i massimi geni della storia dell'informatica.
Bastano due parole molto brevi, per stabilire la statura di Ritchie nel pantheon degli informatici di ogni tempo. La prima è UNIX. La seconda è C.
Assieme ad un altro grande informatico come Ken Thompson, presso i Bell Laboratories che videro la nascita del transistor e del laser, Ritchie fu infatti uno dei principali artefici del sistema operativo UNIX. Per decenni UNIX ha rappresentato una risorsa fondamentale per aziende, università…

Il teorema del pappagallo, ovvero la matematica in forma di giallo

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Prendete un pappagallo. Non un pappagallo qualsiasi, s’intende, ma un pennuto parlante, un po’ pedante, irresistibilmente simpatico, di nome Nofutur, che “non ripete, ma racconta”. Aggiungete un anziano filosofo, il signor Pierre Ruche, generoso e combattivo, che gestisce una libreria del quartiere parigino di Montmartre. Non dimenticate Perrette, donna dall’enigmatico passato, i suoi figli, i gemelli Jonathan e Lea, concepiti in un tombino delle fogne dove lei era caduta per sbaglio, e soprattutto Max, ragazzino sordo ma dalla particolare sensibilità. Condite con Albert, taxista che ha conosciuto il mondo intero senza mai uscire da Parigi, e Habibi, proprietario di una drogheria araba. Completate il quadretto con una trama avvicente, da vero e proprio thriller, in cui gli insoliti testimoni si chiamano… Talete, Pitagora, Euclide, Archimede, Tartaglia, Goldbach, Eulero, Fermat!
Si potrebbe definire questo libro un giallo matematico. O si tratta forse un romanzo sulla matematica? Oppure…