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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2011

John McCarthy e l'attrazione fatale del 91

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Dopo Steve Jobs e Dennis Ritchie, il fatidico mese di ottobre 2011 ci ha portato via un altro grande informatico: l'americano John McCarthy, uno dei padri dell'intelligenza artificiale, inventore del linguaggio di programmazione LISP, nonché premio Turing nel 1971.
Con McCarthy scompare uno dei giganti della ricerca teorica informatica, uno di quelli che hanno fatto davvero la storia della computazione.Oltre alle sue ricerche pionieristiche sull'intelligenza artificiale (fu lui, nel lontano 1955, il primo ad adoperare la fortunatissima espressione "intelligenza artificiale"), a McCarthy dobbiamo l'invenzione di alcuni concetti oggi fondamentali dell'ambito della programmazione e delle tecnologie informatiche in genere: ad esempio il meccanismo del "garbage collection", ben noto a chiunque abbia scritto programmi per computer, e l'idea di rendere disponibile come servizio la potenza dei calcolatori, un po' come avviene per l'elettricit…

E' nato il Carnevale dei Libri di Scienza!

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E' nato! La prima edizione del Carnevale dei Libri di Scienza è online sul sito di ScienzaExpress.L'idea di Daniele Gouthier di dare vita a questo nuovo Carnevale scientifico è, a mio parere, davvero brillante, e meritevole di tutto il sostegno possibile. La promozione dei libri di scienza, e soprattutto dei buoni libri di scienza, è assolutamente fondamentale se vogliamo che il sapere scientifico si diffonda nel modo migliore presso la popolazione.Scienza Express sarà il punto di riferimento di questo nuovo Carnevale, il quale, tuttavia, secondo la formula classica del Carnevale, verrà ospitato di volta in volta da un blog diverso.Naturalmente sono benvenuti sia i contributi (cioè i post che parleranno di libri) sia le candidature per ospitare le prossime edizioni. Come scrive Daniele Gouthier:
Un "Carnevale dei libri di scienza" ospita post che parlano di novità e altri sui grandi classici. Naturalmente, sono ben graditi contributi che toccano libri sconosciuti pu…

In memoria di Dennis Ritchie

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Il mese di ottobre 2011 ha visto la scomparsa di due grandi geni dell'informatica. Del primo, Steve Jobs, hanno parlato diffusamente tutti i mezzi di comunicazione, e si sono versati fiumi di inchiostro (soprattutto digitale, ovviamente).
Del secondo, Dennis Ritchie, hanno invece parlato pochissimi. Pochissime persone, d'altra parte, saprebbero dire chi sia stato Dennis Richie, e che cosa abbia fatto di tanto memorabile.
Eppure, l'importanza delle sue ricerche e dei suoi risultati lo pongono tra i massimi geni della storia dell'informatica.
Bastano due parole molto brevi, per stabilire la statura di Ritchie nel pantheon degli informatici di ogni tempo. La prima è UNIX. La seconda è C.
Assieme ad un altro grande informatico come Ken Thompson, presso i Bell Laboratories che videro la nascita del transistor e del laser, Ritchie fu infatti uno dei principali artefici del sistema operativo UNIX. Per decenni UNIX ha rappresentato una risorsa fondamentale per aziende, università…

Il teorema del pappagallo, ovvero la matematica in forma di giallo

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Prendete un pappagallo. Non un pappagallo qualsiasi, s’intende, ma un pennuto parlante, un po’ pedante, irresistibilmente simpatico, di nome Nofutur, che “non ripete, ma racconta”. Aggiungete un anziano filosofo, il signor Pierre Ruche, generoso e combattivo, che gestisce una libreria del quartiere parigino di Montmartre. Non dimenticate Perrette, donna dall’enigmatico passato, i suoi figli, i gemelli Jonathan e Lea, concepiti in un tombino delle fogne dove lei era caduta per sbaglio, e soprattutto Max, ragazzino sordo ma dalla particolare sensibilità. Condite con Albert, taxista che ha conosciuto il mondo intero senza mai uscire da Parigi, e Habibi, proprietario di una drogheria araba. Completate il quadretto con una trama avvicente, da vero e proprio thriller, in cui gli insoliti testimoni si chiamano… Talete, Pitagora, Euclide, Archimede, Tartaglia, Goldbach, Eulero, Fermat!
Si potrebbe definire questo libro un giallo matematico. O si tratta forse un romanzo sulla matematica? Oppure…

Carnevale della matematica #42: goto .mau.

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"Quarantadue!" urlò Loonquawl. "Questo è tutto ciò che sai dire dopo un lavoro di sette milioni e mezzo di anni?"
"Ho controllato molto approfonditamente," disse il computer, "e questa è sicuramente la risposta. Ad essere sinceri, penso che il problema sia che voi non abbiate mai saputo veramente qual è la domanda."

Può darsi che il supercomputer Pensiero Profondo, tra i protagonisti della celeberrima "Guida Galattica per gli autostoppisti", avesse inteso rispondere alla epocale domanda "Quale fu il Carnevale della Matematica ospitato dal Post di .mau. nell'ottobre del 2011?"
Non siamo certi di questo, ma di sicuro questa edizione del Carnevale si presenta molto ricca di interessanti spunti.
Anche questo mese si è aggiunta ai blogger già noti una new entry: Leonardo Petrillo col suo bel blog "Scienza e musica".
Il tema, davvero accattivante, proposto dal buon .mau. era "Numeri e letteratura".
Mr. Palomar …

Ineffabile, inafferrabile π

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Che cos'hanno in comune la cantautrice inglese Kate Bush, salita alla ribalta internazionale nel 1978 con la hit "Wuthering Heights", e il grande scrittore tedesco Thomas Mann, premio Nobel per la letteratura nel 1929?
Apparentemente nulla. Eppure questi due artisti, pur nella profondissima diversità dei loro linguaggi espressivi, hanno dipinto due personaggi molto simili tra di loro, accomunati dalla loro passione per un numero: il misterioso e inafferrabile π.

Nella canzone "Pi", tratta dall'album "Aerial" del 2005, Kate Bush descrive la figura di un matematico ossessionato da quell'affascinante numero:

Sweet and gentle sensitive man
With an obsessive nature and deep fascination
For numbers
And a complete infatuation with the calculation
Of Pi

Oh he love, he love, he love
He does love his numbers
And they run, they run, they run him
In a great big circle
In a circle of infinity

3.1415926535 897932
3846 264 338 3279

Oh he love, he love, he love
He does love…