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Visualizzazione dei post da Maggio, 2012

Carnevale dei libri di scienza #8: i libri del destino

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E' valsa sicuramente la pena di aspettare qualche giorno per vedere pubblicata l'edizione n. 8 del Carnevale dei Libri di Scienza: questo mese è toccato al bel blog Gattivity di Emanuela Zerbinatti ospitare la rassegna di recensioni ideata e gestita da Daniele Gouthier di Scienza Express.
Il tema del mese è davvero stimolante: i libri del destino, cioè quelli che in qualche modo hanno influenzato le carriere scientifiche dei blogger partecipanti.

Come sempre, un Carnevale con molti spunti interessanti.
Mr. Palomar ha partecipato con un ricordo un po' nostalgico (perdonatemi: sapete com'è, quando si raggiunge una certa età si diventa così) di Isaac Asimov e delle rubriche "matematico-ricreative" delle Scienze.

Appuntamento al prossimo mese sul blog "Evolve or die" di Patrizia Martellini: protagoniste saranno le piante.
Buona lettura e buon carnevale a tutti!

Il "buon dottore" e il libro del destino

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Frugando nella mia memoria alla ricerca del "libro del mio destino", sono giunto alla conclusione che più che un libro fu una rivista, anzi una sua particolare rubrica, a condizionarmi non poco nella scelta della facoltà universitaria (ingegneria) e a instillarmi l'amore per la disciplina che tuttora costituisce la mia professione, e cioè l'informatica.
Intorno al 1990, quando stavo per completare il liceo scientifico, una delle rubriche de "Le Scienze" era intitolata "(Ri)creazioni al calcolatore": era curata dal matematico e informatico canadese Alexander Dewdney, che aveva raccolto le pesantissime eredità di Martin Gardner e Douglas Hofstadter. Ricordo molto bene il piacere che provavo nel leggere quegli articoli riguardanti temi di matematica ricreativa, automi cellulari, algoritmi e giochi logici; e ricordo quanto il piacere si facesse ancora più intenso quando mi cimentavo nell'implementazione pratica al computer di quanto spiegato da D…

Mr Q. #2: Chicchi di grano, monete e fotoni

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Secondo un'antica leggenda, un mercante indiano si presentò un giorno al palazzo reale, per presentargli un gioco di nuova invenzione. Condotto alla presenza del sovrano, il mercante  aprì una scatola ed estrasse una tavola con 64 caselle bianche e nere. Sistemò su metà delle caselle 32 statuine di legno e spiegò al re le principali regole del gioco.
- Come volete chiamare questo gioco? - domandò il sovrano
- Lo chiamerei "gioco degli scacchi", sire.
- Il gioco che avete inventato è davvero sublime. Per questa nobile invenzione meritate una lauta ricompensa. Ditemi, cosa desiderate? Un palazzo? Una provincia dell'impero? Qualsiasi cosa chiediate vi sarà concessa.
- Sire, non desidero altro che un chicco di grano per la prima casella della scacchiera, due chicchi per la seconda, quattro chicchi per la terza, otto per la quarta, e così via, raddoppiando ogni volta fino ad arrivare all'ultima casella.
Il re rise.
- Soltanto questo? Ma potete avere molto di più. Dav…

Ho fatto un sogno

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Se cercate su Google la frase inglese "I dreamed a dream" ("Ho fatto un sogno"), troverete una valanga di risultati relativi all'omonima canzone, scritta nel 1980 da Claude-Michel Schönberg e inclusa nel musical "Le Misérables".  Troverete, in particolare, un sacco di riferimenti alla recente interpretazione di Susan Boyle, ma io preferisco proporvi la versione di Aretha Franklin:



Naturalmente, non è mia intenzione scrivere un post sulla canzone intitolata "I dreamed a dream"; mi interessa invece segnalare come lo stesso verso (anche se con il verbo "dreamed" in forma contratta) si trova all'interno del testo della tragedia "Romeo e Giulietta" di William Shakespeare (e da buon veronese, lasciatemi un po' commuovere nel citare quest'opera, e anche nel riportare qui sotto una locandina d'epoca).
Precisamente, nella scena 4 del primo atto, Mercuzio cerca di convincere l'amico Romeo ad andare alla festa de…

Carnevale della Matematica #49 su .mau.

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Il Carnevale della Matematica è sempre un grande evento; quando poi ad ospitarlo è il Fondatore, cioè .mau. al secolo Maurizio Codogno, lo è ancora di più.

L'edizione numero 49 è dedicata al tema dei "numeri strani", ma accoglie molti contributi anche a tema libero (come i due di Mr. Palomar, dedicati al senso della matematica in "1Q84" di Murakami e alla prima puntata di un nuovo ciclo di post sulla computazione quantistica).

Il buon .mau. ha messo insieme una stuzzicante carrellata di post di grande interesse (compresi i suoi, come sempre in gran quantità e di gran qualità...). Se fossi in voi non mi perderei questo Carnevale per nulla al mondo!
E buona lettura!