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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2012

Carnevale dei libri di scienza #5: matematica e arte

Fa molto piacere vedere come il Carnevale dei libri di scienza, creatura nata qualche mese fa da una felice idea di Daniele Gouthier di Scienza Express (e che questo blog ha avuto l'onore di ospitare nella sua seconda edizione), sia ormai una realtà ben avviata e consolidata.


Flavio Ubaldini su Pitagora e dintorni ha dato vita alla quinta tappa di questo viaggio, con un tema molto stuzzicante: "matematica e arte". Un sentito grazie a Flavio e a tutti i partecipanti per una edizione che come sempre si rivela molto interessante.

La prossima tappa è ospitata da Alice Della Puppa sul sito della Libreria Baobab. La deadline è fissata al 19 marzo, e il tema è semplice quanto affascinante: numeri.
Partecipate numerosi! E Buon Carnevale a tutti!

Il matematico invidioso

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Mi è capitato recentemente, in messaggi o facezie scambiate con amici blogger e divulgatori, di confessare un sentimento di invidia per alcuni post altrui particolarmente brillanti; e a volte la confessione era reciproca.

L’invidia è generalmente considerata un sentimento deplorevole, di cui vergognarsi. Eppure credo che, dove non giunga a eccessi ossessivi e bloccanti, possa spesso rappresentare un costruttivo stimolo a migliorarsi.
Deve pensarla così anche Piergiorgio Odifreddi, se è vero che il suo libro "Penna, pennello e bacchetta. Le tre invidie del matematico", edito da Laterza nel 2006, prende le mosse proprio da questo inconfessabile moto dell’anima, che lui afferma di provare per scrittori, pittori e musicisti.

Il saggio raccoglie i testi di un ciclo di lezioni tenute da Odifreddi nel marzo 2004 nell’Aula Magna dell’Università di Bologna, su un tema a lui molto caro: i legami tra la matematica e le arti.

E’ un indiscutibile merito di Piergiorgio Odifreddi quello d…

Carnevale della matematica #46: goto Rudi Matematici

Un Carnevale sontuoso, uno strano anello carnascialesco, una fantasmagoria di contributi sapientemente confezionati da quella forza della natura che sono i Rudi Matematici: ecco il Carnevale della Matematica edizione numero 46. Dalle ventitré coppie di cromosomi nelle nostre cellule a San Valentino, da Valentino Rossi al codice ASCII del punto, i Rudi ci introducono in una carrellata davvero ricca e di alta qualità, fantasiosamente illustrata da fotografie provenienti dallo storico Carnevale di Ivrea.
E' un onore per me trovare, tra cotanti contributi, anche il modesto post palomariano (tra l'altro segnalato in extremis).
Appuntamento all'edizione marzolina del glorioso Carnevale (quella del 3.14), che sarà ospitata da Gianluigi Filippelli nel suo blog DropSea, con tema libero.
Buon Carnevale e... buon San Valentino a tutti! (per i matematici romantici: provate a digitare su Google la stringa "sqrt(cos(x))*cos(300x)+sqrt(abs(x))-0.7)*(4-x*x)^0.01, sqrt(6-x^2), -sqr…

La formula del carnevale

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- Lì ci sono altre frittelle. Serviti pure.
Mr. Palomar è a casa dell'amico Mr. Wilson per uno spuntino carnevalesco.
- Grazie. Ma lo sai che la mia passione sono i galani.
- Detti anche crostoli. Sono in quel piatto.
- Qualcuno li chiama anche frappe.
- O bugie.
- O cenci.
- O chiacchiere.
- Si chiamino come si vuole, ma ne farò una scorpacciata. Hai fatto bene a prepararne un bel po'.
- Fai come se fossi a casa tua.
- Peccato che il Carnevale non dura poi tanto.
- Bè, dipende.
- Certo, dipende dall'anno.
- Sì, oppure no.
- Come sarebbe a dire?
- Secondo la tradizione cattolica, il Carnevale, o meglio il Tempo di Settuagesima, inizia nella domenica che cade esattamente 9 settimane prima della domenica di Pasqua, e che è detta appunto domenica di Settuagesima.
- E finisce il martedì grasso, cioè il giorno prima del mercoledì delle Ceneri.
- Esattamente. Se fai i conti, questo significa che il Carnevale dura sempre esattamente 17 giorni.
- Così poco? Sei sicuro di avere f…

Wislawa Szymborska e la folgorazione della matematica

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E' scomparsa poche ore fa una delle maggiori voci poetiche mondiali: Wislawa Szimborska, premiata con il Nobel nel 1996.
Nelle sue opere la Szimborska aveva spesso manifestato la sua fascinazione nei confronti della bellezza della matematica e della scienza in genere.
Proprio per tale motivo era stata citata due volte in questo blog: la prima volta a proposito di una sua frase sulla poesia del teorema di Pitagora, e la seconda per ricordare un suo componimento dedicato al pi greco.