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Visualizzazione dei post da 2013

Intervista a Paola Zuccolotto

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Se negli anni del liceo un indovino mi avesse detto "Fra venticinque anni intervisterai, per il tuo blog, la tua compagna di classe Paola Zuccolotto", la mia reazione sarebbe stata un misto di incredulità e incapacità di comprendere. Già, perché negli anni Ottanta del secolo scorso nessuno poteva prevedere quale sarebbe stato, molti anni dopo, il significato della parola "blog"; e inoltre allora mi sarebbe risultato particolarmente ostico vedermi come futuro "intervistatore", per giunta di una mia ex compagna di classe. Per quale strano motivo?
Eppure, come scrisse George Byron, "È strano, ma vero; perché la verità è sempre strana, più strana dell'immaginazione". Ed eccomi qui a intervistare la mia ex compagna di classe, che, bravissima anche ai tempi del liceo, negli anni successivi è stata protagonista di una brillantissima carriera universitaria ed è attualmente Professore Associato all'Università di Brescia.
Dopo i Rudi Mathematici, …

I premi Turing: Richard Hamming

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Torno a scrivere dei premi Turing (no, non mi ero dimenticato: la serie proseguirà regolarmente) a poche ore dalla notizia del "Royal Pardon" graziosamente accordato dalla regina Elisabetta al padre dell'informatica teorica. Dopo più di sessant'anni. Che dire? Bè, meglio tardi che mai: con Galileo il Vaticano era riuscito a fare molto peggio...

Il premio Turing del 1968 fu assegnato a un matematico americano, Richard Hamming. Il suo nome è legato a molti concetti fondamentali nell'ambito dell'informatica teorica e delle telecomunicazioni: tanto per fare alcuni esempi, il codice di Hamming, la finestra di Hamming, i numeri di Hamming, e soprattutto la distanza di Hamming.
Nato a Chicago nel 1915, Hamming conseguì il dottorato all'università dell'Illinois nel 1942. Diventò professore a Louisville negli anni della guerra, e partecipò al progetto Manhattan mettendo a disposizione la sua competenza nel campo della programmazione dei primi computer elettro…

L'albero binario di Natale

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Piccolo ricordo degli anni universitari. Ultimo giorno di lezioni prima delle vacanze natalizie, fine della lezione di Fondamenti di informatica 2. Un paio di miei compagni di corso si alzano e porgono al professore,  luminare dell'informatica teorica famoso a livello mondiale, un foglietto con sopra uno strano disegno.
Il docente lo guarda e accenna un sorriso di sufficienza, poi restituisce il foglio quasi a voler dire: "Non fatemi più regali così scemi".
Usciti dall'aula, chiedo ai compagni cosa avessero disegnato. Mi mostrano il foglio. C'è disegnata una struttura ben nota nell'informatica: un grafo connesso privo di cicli. Quello che gli informatici chiamano albero. Precisamente binario, perché in ogni nodo incide un numero di archi compreso tra 1 e 3. Solo che questo albero è strano, perché dagli archi pendono palle, festoni e altri oggetti.
Infatti sotto c'è una scritta: "Albero binario di Natale". Un ingenuo scherzo "nerd", ins…

Altramatematica

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Bè, per adesso ve lo anticipo così, un po' di corsa, anche perché sono giorni frenetici prima delle vacanze natalizie (ma poi ci sarà tempo e modo di approfondire, perché la cosa è davvero grossa e bella): oggi è stata ufficialmente presentata la collana Altramatematica, una bellissima iniziativa della casa editrice 40k Unofficial, progetto a sua volta ideato da Bookrepublic.
Come recita la presentazione:
una collana interamente dedicata all’universo matematico. Ma non parleremo solo di equazioni e teoremi: faremo insieme delle scorribande tra fisica, scienza, informatica e molto altro. 

Solo e-book, leggeri nelle dimensioni (circa 40k, appunto, di testo) e nello stile, volutamente "pop". Il curatore di questa collana è quella miniera di ottime idee che è Maurizio Codogno, e non dico altro.
Anzi sì, dico che sono già disponibili, nei migliori store (Amazon, Apple, ecc.) i primi due titoli: "Matematica e infinito" di Maurizio Codogno, e "Più per meno divi…

Carnevale della matematica #68 su MaddMaths!

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Ultima edizione dell'anno per il Carnevale della Matematica! Questa volta è il prestigioso sito MaddMaths! a ospitarlo, con il suggestivo tema del tempo.
No, non quello meteorologico, ma quello cronologico, o meglio, come si chiarifica nel post carnevalizio, nel senso più precipuo di dimensione che permette di concepire e collocare lo scorrere degli eventi, sia nel senso fisico che in quello psicologico.

Il numero dell'edizione (pubblicata ieri, lo so, sono in ritardo...) è il 68. Come dice lo stesso MaddMaths!: numero molto impegnativo, se non fosse altro per le reminiscenze dovute al fatidico anno del secolo scorso.

I contributi sono molto numerosi, così come i blogger partecipanti: come sempre, alcuni dei post segnalati sono a tema, altri no. Ma si sa, il Carnevale accoglie tutti, anche Mr. Palomar che per questo mese si è limitato a partecipare con due post fuori tema (eccome fuori tema: si parlava infatti di pezzi di legno e suini).

Complimenti a tutti i partecipanti e i…

Porcelli e paradossi

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La recentissima decisione della Corte Costituzionale di dichiarare incostituzionale l'attuale legge elettorale, tristemente nota come Porcellum, genera alcuni paradossi logici interessanti.
Lungi da me affrontare qui il merito del dibattito politico di questi giorni. Non sono nemmeno un costituzionalista, per cui alcune delle ipotesi che proporrò in questo post sono quasi certamente azzardate e prive di fondamento.
Prendetele come un divertito (ma non troppo) esercizio di logica, alla ricerca di paradossi.
Ieri, dopo la sentenza della Consulta, Roberto Calderoli, ideatore della "legge-porcata", ha affermato:
”A questo punto è illegittimo il Parlamento, il presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale stessa”.
Il ragionamento del leghista è il seguente: se la Corte Costituzionale dichiara che la legge elettorale è  incostituzionale, allora il Parlamento, che è stato eletto utilizzando tale legge, è esso stesso illegittimo.
E il presidente della Repubblica? Bè, vi…

Parole informatiche: blog

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C'era una volta...
- Un re! - diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un pezzo di legno. 

Come continua questa storia? Con il falegname Mastro Ciliegia, che dona il pezzo di legno parlante a Maestro Geppetto? Con il burattino ribelle che Geppetto decide di scolpire? Con il Grillo Parlante, Mangiafuoco, il Gatto e la Volpe, la Fata Turchina, Lucignolo e il Pescecane?
No, niente di tutto questo. Avete sbagliato storia.
La storia prosegue con un marinaio inglese del sedicesimo secolo, che getta in mare quel pezzo di legno.
In mare? E perché mai?
Perché qualche decennio prima un portoghese, tale Bartolomeu Crescencio, ha inventato un nuovo modo per misurare la velocità della nave. Si prende una fune annodata a intervalli regolari, la si avvolge a una bobina, e si lega un pezzo di legno alla fune; poi si butta il ceppo in acqua e lo si lascia galleggiare a fianco della nave.
Non appena la nave comincia a muoversi, la fune si srotol…

Carnevale della Matematica #67 sul Coniglio Mannaro

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È sempre un bel momento quando a ospitare il Carnevale della Matematica si fa avanti un nuovo blogger. Quando poi il nuovo blogger è uno di quelli tosti, pieni di idee geniali e prolifico di bei progetti, il momento si fa davvero memorabile. Ebbene, oggi è uno di quei momenti, perché ad allestire il Carnevale numero 67 sono stati Spartaco Mencaroni e il suo Coniglio Mannaro!
L'incipit dell'edizione odierna è di quelle da ricordare a lungo:

Cosa c’è, Coniglio? Che ti piglia? Non è da te restare chiuso nella tua tana, tremante con le orecchie basse, annusando l’aria titubante, mentre fuori c’è tutta questa gente.
Non li conosci? Non è vero, alcuni di loro sono amici di vecchia data.
Guarda, molti di loro ti hanno suggerito sogni e storie, e qualcuno ha anche partecipato al Carnevale della Letteratura che abbiamo ospitato.
Insomma, Coniglio, ma che figura! Abbiamo invitato i Carnevalisti Matematici e loro sono venuti a trovarti! Ti rendi conto che non puoi restare chiuso qui dentro? E…

Meno male che l'algoritmo c'è

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Ieri mattina, mentre facevamo colazione, mia moglie mi ha fatto leggere il "Buongiorno" di Massimo Gramellini apparso oggi sul sito della "Stampa". Già il titolo mi ha fatto andare un po' di traverso la fetta di torta che stavo mangiando: potete capire che iniziare la giornata con un articolo intitolato "Abbasso gli algoritmi" non è cosa graditissima a un informatico.
Lo spunto era una recente ricerca compiuta da due ricercatori americani. Gramellini, tra disprezzo e indifferenza, non li nomina mai, ma si chiamano Lars Backstrom e Jon Kleinberg. Secondo la descrizione che ne è stata data dalla stampa qualche giorno fa, i due scienziati hanno progettato un algoritmo che sarebbe in grado di predire la durata di una coppia.
Come scrive il giornalista:
In sintesi: chi ha molti amici e li condivide con il proprio partner costruirà un legame resistente, mentre chi separa la sfera degli amici da quella del partner farà morire il rapporto d’asfissia.

Banale,…

I premi Turing: Maurice Wilkes

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Nel 1967, lo stesso anno in cui uscì il disco "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" dei Beatles, venne combattuta la guerra dei Sei Giorni in Medio Oriente e Christiaan Barnard effettuò il primo trapianto di cuore della storia, l'informatico inglese Maurice Wilkes ricevette il secondo premio Turing.
Questo pioniere della computazione, scomparso solo tre anni fa all'età di 97 anni, si meritò l'ambito riconoscimento per essere stato il principale artefice  di EDSAC, uno dei primi computer della storia, che entrò in funzione all'Università di Cambridge nel maggio del 1949.
Cosa aveva di speciale questa storica macchina rispetto ai computer precedenti? Fu uno dei primissimi computer elettronici nei quali il programma veniva registrato nella memoria interna assieme ai dati: anzi, il primo in assoluto, se escludiamo le macchine costruite per scopi puramente sperimentali e non pratici. Nei precedenti calcolatori, i programmi venivano immagazzinati in una memor…

Intervista ai Rudi Mathematici

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Con questo post ha inizio una nuova serie di interviste a personalità del mondo della divulgazione e della matematica. È quindi con grande piacere che vi presento il primo di questi appuntamenti. Ad essere intervistata non è una sola persona, ma addirittura tre: gli inimitabili, geniali e simpaticissimi Rudi Mathematici!
Chi non ha imparato ad amare la loro brillante leggerezza nel parlare di matematica? Chi non conosce la loro storica e-zine, la celebre "rivista fondata nell'altro millennio", giunta ormai al quindicesimo anno e al numero 177? E chi non si è mai cimentato con i loro divertenti enigmi presentati su "Le Scienze"?
I Rudi Mathematici sono anche autori di un libro, "Rudi simmetrie" (edizioni Coop Studi), insignito del premio Peano Giovani Autori nel 2007.
Ma bando alle ciance. Lasciamo parlare loro, i Rudi. Li ringrazio di cuore per avermi concesso l'intervista, con la loro consueta simpatia. E buona lettura a tutti!

Chi sono, veramen…