domenica 15 giugno 2014

Carnevale della Matematica #74 sul Post

E così il Carnevale della Matematica è giunto all'edizione "canta gorgheggiando" della sua storia, ospitata sul blog di Maurizio Codogno su "Il Post".
Cosa? Canta gorgheggiando? Ma certo, la poesia gaussiana, o dell'unicità della fattorizzazione, creata da Popinga. Grazie al teorema fondamentale dell'aritmetica, ogni intero può essere fattorizzato in un solo modo: se a ogni intero facciamo corrispondere una parola, o un insieme di parole, la successione degli interi si trasforma mirabilmente in una infinita poesia. Ed ecco che, su mio folle suggerimento di qualche settimana fa, a partire da questo numero del Carnevale si citerà il verso gaussiano associato al numero d'ordine dell'edizione corrente.

Il fondatore dei fasti matematico-carnevaleschi italiani aveva proposto il tema "La matematica che vorresti vedere insegnata a scuola", che da diversi partecipanti è stato anche rispettato. Non dal blog che state leggendo, come al solito: mi sono ostinato a segnalare due post relativi alla serie dei premi Turing (in questo caso sono andati in scena James Wilkinson e John McCarthy).

Molte le perle di questa edizione, per cui non mi dilungo oltre e vi mando subito a leggere gli eccellenti contributi segnalati.
In particolare, Maurizio coglie l'occasione del Carnevale per rendere nota una lietissima notizia: è uscito "Di 28 ce n'è 1", il nuovo e-book della collana "Altramatematica", firmato nientemeno che dai sommi Rudi Mathematici! Io l'ho già letto, e per adesso vi dico solo una cosa: non potete perdervelo!

La prossima edizione del Carnevale (come ricorda .mau., il nome in codice sarà: “tra i cespugli, il merlo tra i cespugli”), sarà ospitata tra un mese dal blog "Pitagora e dintorni" di Dioniso.

Complimenti a tutti i partecipanti e buona lettura a tutti!

domenica 8 giugno 2014

I premi Turing: John McCarthy

Del vincitore del premio Turing del 1971, lo "Zio" John McCarthy, ho già parlato in un mio precedente post, che scrissi in occasione della sua scomparsa quasi tre anni fa.
Ricordavo, in quel breve articolo, la sua figura di padre dell'intelligenza artificiale (fu lui a utilizzare per primo questa espressione, nel 1955), di creatore del linguaggio di programmazione Lisp (1958), di ideatore di tecniche o paradigmi informatici estremamente attuali, come il "time-sharing" della potenza di calcolo e il concetto del software some servizio (1957), e la garbage collection (1959).
E soprattutto descrivevo una sua curiosa creatura matematica: la famosa "funzione 91" di McCarthy, che, grazie alla sua definizione ricorsiva, restituisce sempre 91 per valori minori di 102 dell'argomento.

Ma i meriti dello "Zio" vanno anche oltre.
Nato a Boston nel 1927 da padre di origine irlandese e madre lituana di religione ebrea, durante l'infanzia si trasferì frequentemente con la famiglia, trovando infine dimora pressoché definitiva a Los Angeles.

Da www.computerhistory.org
Grazie alla sua intelligenza eccezionale e alla sua propensione per la matematica, si diplomò con due anni di anticipo. Si laureò al California Institute of Technology, dove le lezioni di John von Neumann lo affascinarono e indirizzarono il corso successivo delle sue ricerche, e ottenne il dottorato in matematica a Princeton. Dopo alcune esperienze accademiche a Princeton, alla Stanford University, al Dartmouth College, e al MIT, nel 1962 divenne professore a Stanford, dove rimase fino al raggiungimento della pensione, nel 2000.
Il suo interesse per l'intelligenza artificiale lo portò a organizzare, già nel 1956, il primo congresso internazionale sull'argomento. Tra i partecipanti c'era Marvin Minsky, che sarebbe divenuto pochi anni dopo collega di McCarthy al MIT.

Da www.computerhistory.org
Nel suo periodo al MIT, lo "Zio" contribuì allo sviluppo di ALGOL, uno dei più importanti tra i primi linguaggi di programmazione. Nel 1958 descrisse "Advice Taker", un modello astratto di programma che può essere considerato il primo sistema completo di intelligenza artificiale: attraverso una definizione formale della conoscenza, era in grado di apprendere nuove informazioni, dedurre nuove verità e formulare piani per svolgere attività complesse.

Il genio di McCarthy andò anche al di là dell'ambito matematico e informatico: pare che nel 1982 lo scienziato abbia progettato uno speciale ascensore spaziale chiamato "fontana spaziale", basato su una torre altissima anziché, come nello schema tradizionale, su un satellite collegato a terra da un cavo.

McCarthy fu uno strenuo sostenitore dell'importanza della matematica e dell'insegnamento della matematica. La sua "signature" sui forum di Usenet recitava così: "Colui che rifiuta di fare di conto è destinato a parlare a vanvera".